Inizio il post di questa settimana riportando una notizia che personalmente trovo molto interessante.
Nel mese si Febbraio 2011, negli Stati Uniti la vendita di ebook è stata il 202% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Attualmente nel mercato americano gli eBook sono il prodotto editoriale più venduto.
La questione mi interessa molto perché io amo molto i libri, ma questo oggetto-feticcio ha 2 controindicazioni, occupano un sacco di spazio e basta fare un salto a casa mia per rendersene conto, la carta su cui sono stampati richiede l’abbattimento di molti alberi e non sempre, diciamocelo, ne vale la pena.
L’eBook è molto comodo, ecologico, si risparmia spazio, tempo, spese di trasporto, ecc… E’ davvero un prodotto intelligente. Inoltre vuoi mettere la comodità di portare in tasca tutta la tua libreria!
Io mi interesso di vari aspetti del web, ma quello a cui tengo di più sono i contenuti, quindi mi interessano anche altri canali di distribuzione oltre al sito web, e l’ebook è tra i più interessati.
A gennaio di quest’anno è uscito il mio primo eBook “Guadagnare con i Nomi a Dominio” e quindi è ovvio che guardi con grande interesse a questo settore e che mi faccia piacere assistere alla sua costante crescita.
Ma non mi interessano solo gli eBook, sono molto interessato anche agli audiolibri e a ogni altra tipologia di contenuto veicolabile in rete. Anni fa ho aperto il sito Audiolibri.info e di recente sto collaborando con un editore specializzato, in qualità di affiliate manager.
Tornando per un attimo agli eBook, e in particolare al mio :p, ho scoperto con piacere che dopo essere stato messo in vendita sul sito dell’editore e su Biblet Store, Bol, IBS e tanti altri, è ora disponibile anche su Amazon, leader del settore, in versione ottimizzata per Kindle, ebook reader che ho recentemente acquistato e di cui non posso che apprezzare la grande qualità.
Cambiando discorso riporto due notizie che provengono da Google.
Molto presto Google Video, diventato un po’ un doppione, dopo che Google acquistò YouTube, cambierà faccia. Già ora Google Video ha smesso di accettare caricamenti di filmati, ma presto rimuoverà quelli già caricati. Google ha mandato a tutti gli iscritti al servizio una mail di avviso dicendo che intende specializzare Google Video nel cercare video hostati su più siti e, naturalmente YouTube come sito in cui invece caricarli.
A partire dal 29 aprile 2011, non sarà quindi più possibile riprodurre i video che sono stati caricati su Google Video, se avevate caricato dei video su questa piattaforma e volete recuperarli Google ha aggiunto il pulsante “Scarica” alla pagina Stato del video in modo da consentirvi di scaricare gli eventuali contenuti video che volete salvare, per ricaricarli poi su YouTube o dove preferite. Attenzione la funzione di download verrà disattivata dopo il 13 maggio 2011.
Trent’anni dopo la creazione del primo indirizzo internet, la scorta di indirizzi IP è ufficialmente terminata. Ma niente paura, il passaggio ad una nuova generazione di indirizzi è già partita e, per la maggior parte degli utenti avverrà senza neppure rendersene conto.
In una recente cerimonia tenutasi a Miami, l’organizzazione che gestisce l’assegnazione degli indirizzi Internet ha distribuito gli ultimi indirizzi IPv4, avviando una riflessione su quanto il web sia ormai diventato una presenza sempre più capillare nelle nostre vite.
Ogni computer, smartphone e server Web necessita di un indirizzo IP che lo identifichi e permetta lo scambio di dati su internet. La sempre maggiore diffusione di dispositivi, fissi e mobili, in grado di connettersi alla rete, il grande successo di siti come Google o Facebook, e la costante nascita di nuovi siti web professionali e personali, grandi e piccoli, hanno fatto sì che si superasse il limite di quattro miliardi di indirizzi IP possibili con lo standard IPv4 introdotto nell’ormai lontano 1981.
Il nuovo standard che risolverà la situazione è l’IPv6, che permetterà qualcosa come 340 miliardi di miliardi di indirizzi IP. Se lo spazio garantito dallo standard IPv4 fosse paragonato ad una sfera, sarebbe un palla da golf, mentre l’IPv6 sarebbe grande quanto il sole.
Laptop, netbook, smartphone e console portatili che utilizzano la connessione al web supportano già lo standard IPv6 e, secondo l’opinione degli esperti, meno dell’1% degli utenti dovrà riconfigurare i propri dispositivi per passare a questo nuovo standard, che nei prossimi anni sarà adottato, progressivamente da tutti i siti web.
E’ con piacere che vi annuncio che il 12 Gennaio uscirà il mio primo eBook con Bruno Editore, dal titolo: Guadagnare con i Nomi a Dominio.
Nel testo cerco di spiegare a chi si approccia per la prima volta a queste tematiche, come acquistare, gestire e rivendere i domini del web.
Scopri come fare soldi grazie alla rete senza dover sviluppare siti web, senza dover creare contenuti e senza offrire dei servizi! Impara a guadagnare vendendo nomi a dominio. Grazie a questo ebook potrai scoprire le regole del mercato, scegliere i servizi più competitivi e mettere a frutto la tua creatività per creare una rendita interessante.
Tra i miei interessi legati al web c’è sempre stato quello dei domini.
I nomi a dominio rappresentano da anni in America e non solo, un mercato importante, in Italia la compravendita di domini è ancora limitata, ma è un settore comunque rilevante.
Recentemente ho rinnovato un mio sito in cui mi occupo proprio di domain naming.
Il sito è www.mercatino-domini.com realizzato utilizzando Domain Name Portfolio che per l’occasione ho tradotto e adattato alle mie esigenze.
Se volete comprare o vendere un dominio o un sito già sviluppato vi aspetto su mercatino-domini.com