Fuga dalla tv

15 dicembre 2011 - Internet, Notizie, Second Life - Nessun Commento
Permalink: Fuga dalla tv

La pubblicità (anche in Italia) ha scoperto Facebook e fugge dalla Tv in favore della rete.

21 milioni di “amici” in Italia

Fuga dalla tv

“Fuga dalla tv? La pubblicità ha scoperto Facebook” è il titolo di una recente rilevazione effettuata dalla società Nextplora, grazie ai risultati della quale si scopre che nella Penisola sono presenti ben 21 milioni di iscritti al popolare social network.

Di questi, ben 13 milioni sarebbero dei frequentatori abituali, cioè utenti che accedono almeno una volta al giorno al proprio account.

Molto interessante anche un recente articolo de La Stampa a firma di Valerio Mariani, dal titolo “Facebook-tv, matrimonio perfetto“, nel quale si evidenzia come un italiano su due naviga mentre guarda la Tv. Siamo quindi in un momento che potremo definire “di transizione”.

Una seconda vita per Second Life

Recentemente ho assistito ad una interessante presentazione di un libro in Second Life. L’autore s’era avvicinato da pochi giorni a questo strumento ed è stato piacevolmente colpito dalle possibilità che può offrire. Ad ascoltarlo parlare della sua opera c’erano più di 50 avatar, tra i quali il mio, e quelli di alcuni blogger che si erano appositamente iscritti al mondo virtuale proprio per questo evento.

Per capire meglio cos’è oggi Second Life e come questa piattaforma continui a vivere vi consiglio un ottimo articolo di Imparafacile Runo, dall’esplicativo titolo: “Second Life è un teatro, anzi no, una città (boh!, di certo non è deserto)“.



Il numero uno

28 ottobre 2011 - Internet - Nessun Commento
Permalink: Il numero uno

First Dollar Mr.KrabsIl primo dollaro di Mr. Krabs, il proprietario del Krusty Krab, fast food in cui lavora SpongeBob o il ben più noto numero uno di Zio Paperone, il primo messo in cornice il secondo custodito in una bacheca di vetro.

Sono i primi guadagni di due personaggi che hanno fatto dell’avidità la loro caratteristica peculiare, ma come dice Gordon Gekko “l’avidita è giusta”.
A parte gli scherzi recentemente ho ritrovato un piccolo cimelio, che forse finirà in cornice come il dollaro di Mr. Krabs.

La numero unoSi tratta del primo assegno che ho ricevuto per guadagni generati dalla pubblicità su un mio sito web. Assegno di 5$ datato al 2001, sono passati 10 anni e di cose ne son cambiate molte. In realtà già quando mi è arrivato dall’America l’assegno stavo guadagnando cifre più rilevanti e pertanto decisi di non incassarlo, ma tenerlo come ricordo.

Quei 5 dollari però sono stati importanti perché mi hanno fatto capire che con il web era possibile guadagnare e questo mi ha aperto un mondo di possibilità e, a 10 anni di distanza sono ancora qui e guadagno quello che mi serve per vivere proprio grazie al web, inoltre a fine mese, nonostante la crisi, riesco pure a mettere da parte qualcosa, e di questi tempi non è poco.

primi guadagni



E’ il momento dei Content Marketplace

25 settembre 2011 - Internet - 1 Commento
Permalink: E’ il momento dei Content Marketplace

Content MarketplaceSul TagliaBlog del sempre ottimo Davide “Tagliaerbe” Pozzi, ho letto qualche giorno fa un post datato 18 agosto 2011 in cui si parlava di tue temi di grande attualità: I Content Marketplace e Google Panda il post infatti si intitola: I Content Marketplace ci salveranno dal Google Panda? e vi invito naturalmente a leggerlo.

Su Google Panda s’è detto e scritto molto, si tratta (in estrema sintesi) di un nuovo algoritmo di Google che “segherà” i contenuti copiati, o comunque di bassa qualità, in favore di quelli originali e che danno risposte reali ed interessanti alle ricerche degli utenti.

Su queste questioni si potrebbe disquisire a lungo, ma come si evince dal titolo di questo post io mi voglio concentrare sui Content Marketplace.

I Content Marketplace sono un fenomeno noto da molto tempo in America ed altri Paesi, meno da noi, si tratta di siti, che in questi mesi si stanno moltiplicando anche in Italia e che permettono, da un lato, di acquistare contenuti (generalmente ma non esclusivamente testuali) dall’altra di venderli.
Iniziamo con fare qualche nome e qualche esempio per capire meglio.

Nel suo articolo “Tagliaerbe” parla di melascrivi.com, uno dei primi Content Marketplace ad aver fatto la sua comparsa sul mercato italiano.
Conosco personalmente Melascrivi e l’ho usato sia per vendere dei testi che, più recentemente, per acquistarli. Per i content writer, generalmente detti in Italia “articolisti”, questo sito è una buona occasione per guadagnare qualcosa scrivendo per il web, ma personalmente i guadagni sono un po’ troppo risicati, quindi da questo punto di vista l’ho rapidamente abbandonato.
L’ho invece utilizzato, con buone soddisfazioni, per acquistare testi per un mio cliente. Melascrivi ti permette di visionare i testi commissionati, chiedere eventuali modifiche senza costi aggiuntivi e poi valutarli, accettarli o rifiutarli, l’interfaccia è abbastanza intuitiva e salvo qualche caso di articolista analfabeta la qualità è buona.

Continua…



Qualche riflessione su Facebook

4 agosto 2011 - Internet - Nessun Commento
Permalink: Qualche riflessione su Facebook

Oggi vorrei condividere con voi una riflessione su Facebook e, più in generale, sui social network.

Recentemente (negli ultimi 2 mesi circa) sto frequentando un forum di discussione a cui partecipano diverse persone che lavorano sul web o che vorrebbero farlo e, non senza sorpresa, mi sono reso conto che molti di loro non utilizzano Facebook, una percentuale rilevante non è nemmeno iscritta e molti pare proprio lo odino, in particolare per queste ragioni:

  • lo considerano inutile
  • criticano il suo approccio “troppo” social, che viola (a quanto scrivono) la loro privacy
  • lo considerano una moda passeggera
  • lo considerano in fase “calante” dopo il successo degli anni passati
  • lo considerano una perdita di tempo

Personalmente io, lavoro online a tempo pieno (pure troppo pieno) da diversi anni e Facebook lo uso sia per lavoro che per “cazzeggiare” con qualche amico. lo trovo uno strumento che può essere utile per condividere informazioni e spesso vi ho trovato spunti molto interessanti per il mio lavoro o informazioni su eventi di mio interesse.

Naturalmente non posso però che condividere, almeno in parte, le critiche che molti gli muovono. Facebook, come Google, YouTube, etc… Come gli altri siti social e come tutti i grandi (e piccoli) siti della rete, può essere utile o meno, dipende dall’uso che ne facciamo noi.

Non è obbligatorio usarlo, ma secondo me sarebbe preferibile non privarsi di questo strumento per pregiudizi o per fare “l’alternativo” ad ogni costo.

Cambiando, ma neanche tanto, rapidamente discorso, mi sono da poco iscritto a Google+. Alcuni dei più feroci critici di Facebook lo apprezzano per la sua sobrietà e per la minore condivisione di amici di amici, etc… Io lo trovo interessante, ma c’è ancora moltissimo lavoro da fare, il rischio, se non si evolve rapidamente è che rimanda uno strumento freddo, che verrà usato solo da qualche SEO o che sarà una sorta di ibrido mal riuscito tra FB e LinkedIn (altro social network che uso, ogni tanto, senza particolari soddisfazioni).



« Indietro


[top]