Chiuso il sito degli ebook pirata

16 febbraio 2012 - Internet, Notizie - Nessun Commento
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ebook pirataLa chiusura di Megavideo e Megaupload e l’incriminazione del loro proprietario, che rischia ora diversi decenni di carcere, manco fosse un serial killer, ha fatto tremare il mondo della rete.

Vedere film in streaming è sempre più difficile, perché tanti siti, temendo di essere i prossimi bersagli dell’FBI, hanno deciso di chiudere.
In realtà ci sono anche valide alternative legali, web Tv che propongono film in streaming, magari non nuovissimi da di ottima qualità e, soprattutto, legalmente.

In ogni caso non vi voglio parlare di questo, ma di un altro sito che ha chiuso, sempre sulla scia di Megavideo. Però non si tratta di un sito di video, ma di ebook.

La pirateria infatti non riguarda solo musica e film, ma qualsiasi file, quindi software e, perché no, anche libri, in formato digitale.
Il sito ospitava ben 400 mila ebook (e di questi 4.000 erano in lingua italiana), condivisi e da scaricare liberamente nonostante protetti da diritto d’autore. Ora è stato chiuso dai responsabili al culmine di un’offensiva internazionale che ha visto, tra gli altri, la partecipazione dell’Associazione italiana editori. Il sito adesso non è più raggiungibile, i file contenuti sul suo server sono stati tutti cancellati.

I proprietari hanno optato per l’auto chiusura, come ultimamente già altri popolari spazi di. Ora i link rimandano a Google Books.
Library.nu, questo il nome del sito, promuoveva lo scambio di torrent, ora invece rimanda a fonti che permettono di accedere a moltissimi testi in modo del tutto legale.

Gli eBooks stanno crescendo molto anche in Italia e, va detto, che il problema della pirateria in questo settore è piuttosto marginale. Speriamo che la crescita della cultura del libro digitale nel nostro Paese non facci proliferare anche il fenomeno pirateria, che comunque andrebbe compreso meglio per essere fronteggiato efficacemente. Non basta censurare, chiudere siti e criminalizzare i tantissimi utenti che li usano.



Fuga dalla tv

15 dicembre 2011 - Internet, Notizie, Second Life - Nessun Commento
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La pubblicità (anche in Italia) ha scoperto Facebook e fugge dalla Tv in favore della rete.

21 milioni di “amici” in Italia

Fuga dalla tv

“Fuga dalla tv? La pubblicità ha scoperto Facebook” è il titolo di una recente rilevazione effettuata dalla società Nextplora, grazie ai risultati della quale si scopre che nella Penisola sono presenti ben 21 milioni di iscritti al popolare social network.

Di questi, ben 13 milioni sarebbero dei frequentatori abituali, cioè utenti che accedono almeno una volta al giorno al proprio account.

Molto interessante anche un recente articolo de La Stampa a firma di Valerio Mariani, dal titolo “Facebook-tv, matrimonio perfetto“, nel quale si evidenzia come un italiano su due naviga mentre guarda la Tv. Siamo quindi in un momento che potremo definire “di transizione”.

Una seconda vita per Second Life

Recentemente ho assistito ad una interessante presentazione di un libro in Second Life. L’autore s’era avvicinato da pochi giorni a questo strumento ed è stato piacevolmente colpito dalle possibilità che può offrire. Ad ascoltarlo parlare della sua opera c’erano più di 50 avatar, tra i quali il mio, e quelli di alcuni blogger che si erano appositamente iscritti al mondo virtuale proprio per questo evento.

Per capire meglio cos’è oggi Second Life e come questa piattaforma continui a vivere vi consiglio un ottimo articolo di Imparafacile Runo, dall’esplicativo titolo: “Second Life è un teatro, anzi no, una città (boh!, di certo non è deserto)“.



Il numero uno

28 ottobre 2011 - Internet - Nessun Commento
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First Dollar Mr.KrabsIl primo dollaro di Mr. Krabs, il proprietario del Krusty Krab, fast food in cui lavora SpongeBob o il ben più noto numero uno di Zio Paperone, il primo messo in cornice il secondo custodito in una bacheca di vetro.

Sono i primi guadagni di due personaggi che hanno fatto dell’avidità la loro caratteristica peculiare, ma come dice Gordon Gekko “l’avidita è giusta”.
A parte gli scherzi recentemente ho ritrovato un piccolo cimelio, che forse finirà in cornice come il dollaro di Mr. Krabs.

La numero unoSi tratta del primo assegno che ho ricevuto per guadagni generati dalla pubblicità su un mio sito web. Assegno di 5$ datato al 2001, sono passati 10 anni e di cose ne son cambiate molte. In realtà già quando mi è arrivato dall’America l’assegno stavo guadagnando cifre più rilevanti e pertanto decisi di non incassarlo, ma tenerlo come ricordo.

Quei 5 dollari però sono stati importanti perché mi hanno fatto capire che con il web era possibile guadagnare e questo mi ha aperto un mondo di possibilità e, a 10 anni di distanza sono ancora qui e guadagno quello che mi serve per vivere proprio grazie al web, inoltre a fine mese, nonostante la crisi, riesco pure a mettere da parte qualcosa, e di questi tempi non è poco.

primi guadagni



E’ il momento dei Content Marketplace

25 settembre 2011 - Internet - 3 Commenti
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Content MarketplaceSul TagliaBlog del sempre ottimo Davide “Tagliaerbe” Pozzi, ho letto qualche giorno fa un post datato 18 agosto 2011 in cui si parlava di tue temi di grande attualità: I Content Marketplace e Google Panda il post infatti si intitola: I Content Marketplace ci salveranno dal Google Panda? e vi invito naturalmente a leggerlo.

Su Google Panda s’è detto e scritto molto, si tratta (in estrema sintesi) di un nuovo algoritmo di Google che “segherà” i contenuti copiati, o comunque di bassa qualità, in favore di quelli originali e che danno risposte reali ed interessanti alle ricerche degli utenti.

Su queste questioni si potrebbe disquisire a lungo, ma come si evince dal titolo di questo post io mi voglio concentrare sui Content Marketplace.

I Content Marketplace sono un fenomeno noto da molto tempo in America ed altri Paesi, meno da noi, si tratta di siti, che in questi mesi si stanno moltiplicando anche in Italia e che permettono, da un lato, di acquistare contenuti (generalmente ma non esclusivamente testuali) dall’altra di venderli.
Iniziamo con fare qualche nome e qualche esempio per capire meglio.

Nel suo articolo “Tagliaerbe” parla di melascrivi.com, uno dei primi Content Marketplace ad aver fatto la sua comparsa sul mercato italiano.
Conosco personalmente Melascrivi e l’ho usato sia per vendere dei testi che, più recentemente, per acquistarli. Per i content writer, generalmente detti in Italia “articolisti”, questo sito è una buona occasione per guadagnare qualcosa scrivendo per il web, ma personalmente i guadagni sono un po’ troppo risicati, quindi da questo punto di vista l’ho rapidamente abbandonato.
L’ho invece utilizzato, con buone soddisfazioni, per acquistare testi per un mio cliente. Melascrivi ti permette di visionare i testi commissionati, chiedere eventuali modifiche senza costi aggiuntivi e poi valutarli, accettarli o rifiutarli, l’interfaccia è abbastanza intuitiva e salvo qualche caso di articolista analfabeta la qualità è buona.

Continua…



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