Come costruire una rete professionale su Twitter

Costruire una rete professionale su TwitterNon è sempre facile far capire agli altri che quando bazzico siti come Facebook o Twitter lo faccio (anche) per lavoro. Sembra un po’ una scusa, me ne rendo conto, ma basterebbe guardare le mie attività, che poco o nulla hanno a che fare con giochi e cavolate varie e, cosa ancor più rilevante, la mia rete di contatti, quasi tutti legati al mio lavoro o ad aree di interesse collegate.

In effetti, a tutti piace “cazzeggiare” sui social network, per rilassarsi un po’, ma chi con Internet ci lavora si rende conto di quanto i maggiori social siano uno strumento importante per restare aggiornati su quello che fanno i nostri colleghi e clienti, oltre che naturalmente, come per tutti, amici e parenti.
Personalmente, nonostante segua molti siti web, in particolare blog, su vari argomenti, non ho mai usato in modo “serio” e soprattutto continuativo nel tempo, un feed reader, questo mi ha un po’ complicato la vita, ma grazie a Facebook e Twitter riesco a leggere i post più interessanti delle persone che seguo, senza dovermi servire di questo strumento che non ho mai particolarmente amato.

Detto questo, come si fa a costruirsi una rete “professionale” sui social network. Come vanno scelti e seguiti i nostri contatti. Come e quanto dobbiamo interagire?

Di recente su isayweb.com è apparso un post dal titolo Come costruire una rete professionale su Twitter in 3 passi che affronta alcune di queste tematiche.

In particolare penso sia utile la parte che spiega “chi seguire” su Twitter.
Il primo passo consiste nell’individuare gli account di nostro interesse, naturalmente per prima cosa possiamo aggiungere soci e colleghi, poi quelli legati ai nostri siti preferiti, e quelli di professionisti che conosciamo, magari di fama, e dei quali apprezziamo il lavoro online, poi, in base agli hashtags possiamo estendere la ricerca ai diversi settori di nostro interesse.
Il tutto senza esagerare, in particolare se ci siamo appena iscritti e ancora nessuno ci segue, non iniziamo a seguire migliaia di persone, magari “famose” sperando che ricambino. Il rischio sarà solo di trovarsi intasati da cinguettii, magari di dubbio interesse. Meglio pochi contatti ma buoni, e poi nel tempo potrete sempre aggiungerne, non c’è fretta.