Instagram Stories: ciaone Snapchat

Facebook (nel 2012) ha comprato Instagram, più di recente voleva comprarsi anche Snapchat, ma non c’è riuscito. Che ha fatto quindi? Ha copiato le stories e le ha inserite in Instagram. Risultato? Critiche, perplessità iniziale, ma alla fine… Un sostanziale successo, che secondo me provocherà a Snapchat una significativa emorragia d’utenza.

Tanti non hanno mai capito come funziona Snapchat, Instagram dal canto suo ha 500 milioni di utenti attivi, molti dei quali entusiasti dell’app.

A tanti fotografi, professionisti o dilettanti, le stories di/su Instagram probabilmente non piaceranno. Basterà che non le usino. Facile.

Instagram non tradisce la sua identità, diversifica, sperimenta, si arricchisce e con le stories raddoppia le possibilità di comunicazione. Le foto restano protagoniste, ma ora si può sapere qualcosa in più, in modo informale e divertente, su chi le ha scattate, il tutto restando nella stessa app.

Usavo poco Snapchat, amo Instagram, sto apprezzando le sue stories. Penso disinstallerò Snapchat e non sarò l’unico.

Tutti a parlare di Snapchat

Snapchat, tutti ne parlano, molti male, altri con toni entusiastici. Si tratta senza dubbio di un’app popolarissima e divertente (almeno secondo alcuni) che intercetta in particolare i gusti dei più giovani, ma la domanda che molti addetti ai lavori si pongono, in modo sempre più insistente è: si può usare Snapchat per fare marketing? È possibile usare questo strumento per promuovere un’azienda o un brand, così come si fa, ad esempio su Facebook?

Chi scarica e installa Snapchat probabilmente non ci capirà nulla, almeno per un po’ e quindi risponderà di certo in modo negativo a queste domande. Conosco persone, anche molto preparate, che l’hanno provato e cancellato a tempo di record. Altri hanno resistito, si sono impegnati, sforzati e forse c’hanno capito qualcosa in più.

Uso Snapchat, ma non lo amo particolarmente (forse sarò vecchio). Quel che è certo è che con questo strumento di possono raccontare delle “storie” molto utili a mantenere un rapporto con l’utenza che ci segue o acquista dalla nostra azienda.

Conosco alcuni blogger che usano Snapchat molto bene (per quel che ne capisco io). L’importante, secondo me, è non voler per forza di cose usare tutti gli strumenti, i social e le app disponibili. Bisogna trovare la propria dimensione. Personalmente io apprezzo Instagram e, in misura minore, Facebook e Twitter. Se però un’azienda mi chiedesse una consulenza per ripensare la sua comunicazione online non scarterei neppure Snapchat, molto dipende dal target al quale ci si vuole rivolgere e dal modo con cui si decide di farlo.