Il giorno più faticoso della settimana

Qual è il giorno più faticoso della settimana? Molto probabilmente verrebbe da dire il lunedì. Chi lavora in ufficio in genere odia il lunedì, basta dare uno sguardo ai tanti post sui social dedicati proprio a questo tema.

In realtà, se si ama il proprio lavoro e magari lo si svolge in modo veramente smart, il lunedì non è particolarmente diverso dagli altri giorni, ma ormai ha una gran brutta reputazione, inutile negarlo. Continua “Il giorno più faticoso della settimana”

Come aprire una Srls

A luglio, prima di sparire per un paio di mesi e andarmene in vacanza, ho aperto con due amici/soci una Srls, ovvero una Società a Responsabilità Limitata Semplificata.

Nel caso a cui qualcuno possa interessare racconto in breve come ho fatto, ma naturalmente non sono un esperto, consultate il vostro commercialista per informazioni più precise e (soprattutto) su misura per voi.

Nel diritto commerciale italiano la società a responsabilità limitata semplificata, S.r.l.s. o Srls, è un tipo di società di capitali introdotta dall’art. 2463-bis del Codice Civile, aggiunto ad opera dell’art. 3 del Decreto Legge 24 gennaio 2012.

Inizialmente solo gli under 35 potevano aprire questa società, in seguito il limite è stato tolto. Io e i miei due soci avevamo tutti 38 anni al momento di andare dal notaio.

società

La mia storia in breve

Da circa un anno parlavo con due amici di un progetto che avevamo in mente, alla fine abbiamo deciso di concretizzarlo. Dopo aver fatto ricerche, chiesto preventivi, studiato la fattibilità, ecc. Ci siamo decisi ad aprire la società. Siccome volevamo fare in fretta, non avevamo grandi capitali e preferivamo risparmiare i soldi del notaio, abbiamo optato per una Srls.

In sostanza abbiamo parlato con il commercialista, che c’ha aiutato a buttar giù l’atto costitutivo. Abbiamo poi cercato un notaio disponibile ad aprire la società, non tutti lo fanno visto che non ci guadagnano nulla.

Abbiamo fissato l’appuntamento col notaio, che c’ha chiesto degli assegni circolari intestati alla società (abbiamo quindi deciso che nome darle) e circa 300 euro per marche da bollo ecc.

Gli assegni, tre nel nostro caso visto che siamo 3 soci di capitale, sono stati poi versati sul conto della società, dopo che questa è stata costituita.

Il capitale sociale minimo per una Srls è di appena 1 euro. Nel nostro caso abbiamo deciso di mettere mille euro a testa, quindi 3.000 euro.

Una volta fatte un paio di firme dal notaio, il commercialista s’è occupato di registrare la partita iva e di completare altre formalità. In sostanza il tutto è stato molto rapito e relativamente economico.

Marissa Mayer lavora 130 ore a settimana

Pare che, almeno secondo quanto dichiara lei, Marissa Mayer lavori 130 ore a settimana. Per chi non lo sapesse Marissa Mayer è una quarantunenne bella, bionda, ricca, madre di tre figli e che guida niente meno che Yahoo, una delle aziende che hanno fatto la storia di Internet.

La Mayer, dopo essere stata la prima ingegnere donna assunta da Google e una dei primi 20 impiegati della compagnia, dal 2012 è Amministratore Delegato di Yahoo.

In una recente intervista a Businessweek ha dichiarato che il segreto del suo successo è lavorare 130 ore a settimana e che il segreto del successo delle aziende è avere dipendenti che, come lei, si impegnano anima e corpo nel loro lavoro.

Naturalmente le sue affermazioni hanno fatto molto discutere. Capiamo meglio… Cosa vuol dire nel concreto lavorare 130 ore a settimana. In una settimana di 6 giorni lavorativi (ipotizzando che almeno la domenica si stacchi la spina) ci sono appena 144 ore. Restano quindi solo 14 ore a settimana a Marissa per mangiare, dormire, farsi la doccia e stare con i propri figli, un po’ pochino. Visto che in genere una persona “normale” passa più di 50 ore a settimana a dormire.

Chi è quindi Marissa Mayer, una bugiarda, una pazza, una che trascura vita privata e affetti? Beh, fatti suoi. Però il dibattito su quante ore sia meglio lavorare è attuale, per Timothy Ferriss con 4 ore a settimana si può essere ricchi e felici. Per Richard Branson contano i risultati, non il tempo trascorso a lavorare.

Cosa bisogna fare quindi, qual è il segreto del successo? È ovvio che non c’è una risposta semplice e rapida a questa domanda, così come non esiste una ricetta o una pozione magica che permette di fare il colpaccio, magari lavorando pure poco.

Se si è dei dipendenti di sicuro è difficile scendere sotto un determinato orario, sempre che il proprio capo non sia Richard Branson.

Se si lavora in proprio o si è comunque liberi di gestire il proprio orario molto dipenderà da noi stessi e dal nostro approccio alla vita e al lavoro. Non sempre lavorare di più significa produrre di più. In ogni caso quello di Marissa Mayer per quanto sia un caso interessante, è probabilmente un’anomalia, che più che essere studiata sul piano economico, sociale o lavorativo, andrebbe approfondita a livello medico.

La settimana del freelance

freelance

Da circa 10 anni lavoro come freelance, da casa, o da ovunque ci sia una connessione ad Internet. Spesso quando dico che lavoro in casa o che lo faccio anche mentre sono in vacanza, anche se per meno ore, la gente mi guarda un po’ in modo strano :D

Come si svolge la settimana lavorativa di un autonomo, che grazie alle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione non è necessariamente legato ad un preciso luogo fisico per svolgere la propria attività? Non so come sia la vostra, ma la mia settimana è più o meno così…

Il lunedì del freelance

Il lunedì, me ne rendo conto vedendo che si dice e condividete sui social network, è temuto o meglio odiato da gran parte dei lavoratori. Per me non è poi molto diverso dagli altri giorni della settimana.

La settimana del freelance: cosa fare e come farlo

Da lunedì a sabato, o più spesso dal lunedì a venerdì, lavoro parecchio, alla faccia di chi crede che standomene a casa io mi gratti tutto il giorno.

Lavorare, quando si è autonomi richiede disciplina ed organizzazione. Non è per nulla facile, ho imparato negli anni che gestire il proprio tempo è forse la competenza più importante per un freelance.

Conosco persone con doti umane e competenze professionali eccelse, ma che si gestiscono male, lavorano poco e non sanno “darsi una regolata”. Conosco invece “professionisti” (per così dire) mediocri sotto ogni punto di vista, ma determinati e organizzati, che in genere fanno molta più strada.

Il venerdì del freelance

Il freelance, quello vero, quello veramente “libero” non lavora dal lunedì al venerdì per 8 ore al giorno. Io in genere cerco di mantenere un certo ritmo, ma se non si sfrutta di tanto i tanto la propria libertà per godersi la vita, che senso ha aver fatto questa scelta?