L’importanza della parola

writerChi segue questo blog o m’ha “incrociato” online da qualche parte, saprà che mi occupo principalmente di contenuti per il web. Fondamentalmente scrivo cose.

Si parla sempre dell’importanza dei contenuti, che devono essere originali, utili, interessanti, ecc.

Spesso però si finisce per produrre banalità, se non vere e proprie cavolate, solo per inseguire qualche visita e qualche click. Si riempiono pagine e pagine, siti e siti, di cose dette e ridette. Di informazioni delle quali non si sono verificate le fonti. Di banalità. Ci vorrebbe più etica? Forse si. Forse basterebbe dare maggiore peso a quella che è la nostra materia prima: le parole. Continua “L’importanza della parola”

Ho scoperto cosa mi piace, e ho trovato chi mi paga per farlo

Snoopy scrittore“Scopri quel che più ti piace fare e trova qualcuno che ti paghi per farlo”. Questa celebre frase è di Katharine Whitehorn, ed è anche detta la “Regola di Whitehorn per la felicità“.

Katharine Whitehorn è una giornalista e scrittrice inglese (classe 1928) e tra le tante cose che ha scritto probabilmente “Find out what you like doing best and get someone to pay you for it” è la più celebre.

A tutti piacerebbe fare un lavoro che coincida con i propri interessi e passioni, ma spesso la vita ci porta altrove. Io dopo anni di “gavetta” posso finalmente dire di fare quello che mi piace.

Ho scoperto presto, molto presto, cosa mi piaceva fare, ma c’ho messo gran parte della vita per riuscire a capire che sarebbe potuto diventare un lavoro.

Ho sempre amato scrivere, non è stata e non è la mia unica passione, ma senza dubbio una delle prime. Già alle elementari il tema di italiano per me era una sorta di festa.

Solo all’università, molti anni dopo, ho iniziato a pensare, complice l’arrivo di Internet, che scrivere sarebbe potuto diventare un lavoro. Da quel momento, a quando effettivamente lo è diventato sono passati altri 10 anni.

Tutto questo cosa significa? Secondo me che non bisogna mai arrendersi, che bisogna credere in noi e nelle nostre passioni, poi senza dubbio anche un po’ di fortuna non guasta, ad esempio se fossi nato 10 anni prima, molto probabilmente avrei fatto un lavoro del tutto diverso.

Email Marketing, qualche riflessione

email marketing riflessioni

Dal 2000 mi interesso di SEO e Web Marketing, e dal 2007 mi occupo per lavoro prevalentemente di Content Marketing.

Il Web Marketing è un mondo estremamente vasto, e in continua evoluzione. Quando parlate con un esperto (o sedicente tale) di Web Marketing, è molto improbabile che questo padroneggi tutti gli strumenti disponibili per fare marketing online, di certo avrà una o più specializzazioni. Come detto la mia è il Content Marketing: mi occupo quindi, prevalentemente, di realizzazione, ottimizzazione, distribuzione di contenuti, e di tutto quello che ruota attorno a queste attività (link baiting ad esempio).

Uso i Social Network, ma non sono e non aspiro a diventare un esperto di Social Media Marketing, uso l’email, e in passato in alcuni periodi, sono stato quasi un drogato di questo strumento, ma non ho mai sfruttato appieno le potenzialità dell’email marketing.

E’ stato un errore? Beh direi proprio di si. E da un po’ ho deciso di rimediare, creando, tra le altre cose, una newsletter legata a questo blog. Se già non l’avete fatto vi invito ad iscrivervi, usando il modulo che trovate nella colonna di destra.

Gli iscritti ricevono una mail a settimana con gli ultimi aggiornamenti del blog, oltre a contenuti esclusivi e, circa ogni mese, anche un piccolo omaggio, come un report, un video, un ebook, o altro.

Perché ho deciso di creare una lista di email per comunicare con chi legge il mio blog, in fondo ho i contatti dei diversi social network. La risposta è semplice, basta analizzare i dati dei vari studi sull’Email Marketing per capire come la posta elettronica sia un canale di comunicazione potente, che sarebbe un peccato non sfruttare.

  • Almeno metà degli utenti controlla l’email 3 o più volte al giorno
  • Un terzo la controlla in modo praticamente continuo, almeno durante l’orario di lavoro
  • Tante persone leggono ogni giorno l’email anche quando sono in vacanza
  • Ci sono ancora oggi molti utenti che si connettono ad Internet principalmente per usare l’email

Se siete utenti “evoluti” che comunicano con la messaggistica di Facebook, con WhatsApp o Telegram, forse l’email vi sembrerà preistoria, ma non è così. E poi le notifiche di Facebook, Twitter & Co. dove vi arrivano? E ogni volta che vi iscrivete ad un servizio online come dovete confermare la cosa? La risposta la sapete bene, email!

Insomma, anche se forse, almeno per alcuni, l’email non è più l’indiscussa protagonista della comunicazione online, è di certo uno strumento ancora diffusissimo e ben lontano dall’andare in pensione, o peggio dal morire ed essere dimenticato.

Avere una lista di contatti a cui inviare comunicazioni via mail non è certo obbligatorio, ma è una risorsa che come minimo va considerata (in qualsiasi business). Attenzione però, a non esagerare con questi messaggi, tutti odiano lo SPAM!

Scopri le principali strategie di Content Marketing

I contenuti sono molto importanti, ma in che modo possono, e devono, essere veicolati per diventare veramente utili alle nostre strategie di marketing? Ecco le tattiche di content marketing maggiormente diffuse, ed efficaci.

Si fa presto a dire contenuti di qualità. Una volta realizzati i contenuti (che non sono solo testi, attenzione) si devono trovare delle vie per raggiungere (o farsi trovare) dai nostri utenti.

Le più diffuse strategie di content marketing:

  • Pubblicare contenuti su blog
  • Pubblicare contenuti sui social media
  • Inviare i contenuti tramite email
  • Creare e condividere contenuti in eventi live

Nonostante alcuni profetizzino da tempo la morte dei blog, queste tipologie di siti web sono ancora oggi uno dei maggiori canali che veicolano contenuti. Che si tratti di blog aziendali o di altre tipologie, chi investe oggi sul content marketing, investe su uno o più blog.

Crescono i social media, e ormai possiamo dire che sono un canale decisamente irrinunciabile per diffondere i contenuti. Bisogna però prestare attenzione al mezzo. Non tutti i social sono uguali, e i contenuti dovrebbero sempre essere “su misura”.

Nell’Email Marketing Experience Report 2015 realizzato da MagNews e Human Highway, si legge con chiarezza come l’email sia molto usata ed apprezzata dagli italiani. Il campione preso in esame, composto da 1000 persone, ha rivelato come in media ognuna di esse ricevesse o inviasse almeno 30 email al giorno.

L’email marketing è uno strumento potente, ma per renderlo veramente efficace ci si deve concentrare sulla qualità dei contenuti. Se si hanno ottimi contenuti, e una lista di contatti ben profilati, ed interessati a quello che abbiamo da offrire… Il gioco è fatto!

Sempre più spesso, si deve poi, secondo me, cercare quando possibile, di uscire dalla rete. Per promuovere qualcosa un bel evento live può rivelarsi un’ottima soluzione, a patto ovviamente di organizzarlo come si deve, e di puntare, anche in questo caso, sui contenuti, magari anche su quelli generati dagli utenti/partecipanti.

In fine, non bisogna commettere l’errore di pensare a queste, ed altre strategie, come a realtà del tutto separate. E’ vero, come ho detto, che i contenuti vanno ottimizzati per il canale sul quale vogliamo distribuirli, ma è altrettanto vero che tutti i canali possono, a vari livelli, essere collegati. Un esempio molto semplice sono le condivisioni sui social, di contenuti che provengono da un blog, o l’aggregazione su una pagina web, di contenuti, come foto o tweet, generati dagli utenti durante un evento.